Due giornate di confronto tra partner europei per discutere i risultati degli studi sull’assistenza ibrida, i modelli di simulazione e le strategie per garantire la continuità delle cure durante future emergenze sanitarie. Il 27 e 28 maggio si è svolta a Lubiana (Slovenia) la plenaria del progetto europeo RAPIDE (Regular and Unplanned Care Adaptive Dashboard for Cross-Border Emergencies), che riunisce partner provenienti da diversi Paesi europei con l’obiettivo di sviluppare strumenti, modelli organizzativi e strategie per migliorare la capacità dei sistemi sanitari di rispondere alle emergenze, garantendo al contempo la continuità dell’assistenza alle persone con bisogni di cura ordinari e cronici.
Per AICP hanno partecipato Manuel, Camilla e Simone in qualità di ricercatori del progetto. La plenaria
ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra i diversi gruppi di lavoro, con la
presentazione degli avanzamenti raggiunti nei vari Work Package e la pianificazione delle attività dei
prossimi mesi.

Le attività di ricerca in corso
Una parte significativa dell’incontro è stata dedicata alla condivisione dei risultati preliminari delle attività di ricerca attualmente in corso. In particolare, gli studi di fattibilità sull’assistenza ibrida stanno coinvolgendo persone con diabete mellito di tipo 2 e scompenso cardiaco in Italia, Slovenia e Paesi Bassi.
L’obiettivo è valutare modelli assistenziali che integrano incontri in presenza e strumenti digitali, per comprendere in quali condizioni tali soluzioni possano essere accettabili, sostenibili ed efficaci sia per i pazienti sia per i professionisti sanitari.
Parallelamente, il progetto sta sviluppando modelli di simulazione e strumenti di supporto decisionale finalizzati a comprendere come i sistemi sanitari possano prepararsi e rispondere in modo più efficace a future emergenze, mantenendo al tempo stesso la continuità delle cure ordinarie.
Assistenza ibrida: opportunità e sfide
L’assistenza ibrida rappresenta uno dei temi centrali del progetto RAPIDE. L’obiettivo non è sostituire la
visita in presenza, ma integrare modalità assistenziali diverse in funzione dei bisogni clinici e
organizzativi delle persone.
Le discussioni hanno evidenziato come le tecnologie digitali possano contribuire a migliorare il
monitoraggio e il follow-up delle persone con patologie croniche, facilitando l’accesso ai servizi e
supportando la presa in carico a distanza.
Accanto alle opportunità, sono stati affrontati alcuni aspetti fondamentali per l’implementazione di
questi modelli:
- alfabetizzazione digitale di pazienti e caregiver;
- accessibilità e accettabilità degli strumenti digitali;
- sostenibilità organizzativa dei servizi; carico di lavoro dei professionisti;
- rischio di nuove disuguaglianze nell’accesso alle cure.
Il contributo delle cure primarie italiane
Nel confronto tra i partner europei, AICP ha contribuito portando l’esperienza delle cure primarie
italiane e dell’assistenza territoriale.
È emerso come i modelli di simulazione e gli strumenti decisionali sviluppati da RAPIDE possano essere ulteriormente arricchiti includendo elementi legati all’esperienza dei pazienti, al ruolo dei caregiver e al contributo dei professionisti che operano quotidianamente nelle comunità.
Medici di Medicina Generale, Infermieri di Famiglia e Comunità, servizi territoriali e reti informali di
supporto rappresentano infatti componenti essenziali per garantire continuità assistenziale e resilienza dei sistemi sanitari nei momenti di maggiore difficoltà.
La visita al centro di simulazione di Lubiana
Durante la plenaria i partecipanti hanno visitato il centro di simulazione dello Zdravstveni dom
Ljubljana, una struttura dedicata alla formazione dei professionisti sanitari attraverso metodologie
basate sulla simulazione.
La visita ha offerto un esempio concreto di come gli scenari simulati possano essere utilizzati per
sviluppare competenze cliniche, organizzative e decisionali, contribuendo alla preparazione dei
professionisti e delle organizzazioni sanitarie nell’affrontare situazioni complesse ed emergenze.
I prossimi passi
Nei prossimi mesi il progetto proseguirà con il completamento degli studi di fattibilità, l’ulteriore
sviluppo dei modelli di simulazione e degli strumenti di supporto decisionale, oltre alle attività
dimostrative previste nei diversi contesti nazionali.
Particolare attenzione continuerà a essere dedicata alla raccolta delle esperienze di pazienti, caregiver e
professionisti sanitari, affinché le soluzioni sviluppate siano non soltanto tecnologicamente avanzate,
ma anche realistiche, sostenibili e applicabili nella pratica quotidiana.
La plenaria di Lubiana ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra ricercatori, clinici e
stakeholder europei coinvolti nel progetto, confermando il valore della collaborazione internazionale
nello sviluppo di sistemi sanitari più preparati ad affrontare le sfide future.
In un contesto sanitario sempre più complesso e caratterizzato da sfide globali, il confronto
internazionale rappresenta una risorsa fondamentale per sviluppare soluzioni innovative, sostenibili e
realmente centrate sui bisogni delle persone.

